A cinquant'anni dal vaticano II.

A cinquant'anni dal vaticano II. Indicazioni per una semantica religiosa del futuro

Allo stato attuale della conoscenza, l’umanità si sente pellegrina, sempre in cerca di una nuova comprensione della verità, una nuova interpretazione, una ipotesi più vera o una verità più profonda, sempre in cerca di una verità al di là del detto. E anche se abbiamo perduto la certezza che avevamo, per esempio, nel tempo del pensiero mitico, continuiamo a pensare di essere adesso più vicino alla verità …. Un’analisi disincantata, radicale a volte, eppure necessaria del linguaggio religioso e della sua semantica a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II. In vista del suo futuro.

Josè Maria Vigil

ISBN 9788862572224
120x170 mm − 90 pp.

€ 12.00

Altri volumi della stessa collana "Frontiere"

«La condizione umana, la storia, il linguaggio, in generale l’essere al mondo è un atto di meticciamento: incontro e scambio che fa nascere qualcosa di differente che non era previsto prima. Per questo l’identità, anche quella reclamata come pura, non può fare a meno dell’incontro con l’altro. Per questo l’ospitalità è una categoria rifondativa. Quello che chiediamo si affermi è il “pensiero ospitale”, che descrive l’umano, il reale, perfino il divino diversamente. L’ecumenismo che verrà è quello dell’ospitalità: essere è essere -per- l’altro e credere è vivere -per- l’altro. Dalla co-esistenza come imperativo giuridico, alla pro-esistenza come appello etico e religioso. La proposta è di aiutare l’ecumenismo ed insieme ad esso il dialogo interreligioso e ripensarsi».