La Fede di Miguel De Unamuno

La Fede di Miguel De Unamuno A cura di Francesco Strazzari

Se la poesia sa che siamo aiutati da quello che non esiste, allora forse solo il Poeta con la sua spiritualità può abitare la frontiera tra dubbio e fede. Miguel De Unamuno ci insegna che per far risuscitare la speranza è necessario che muoia quella fede che pretende di razionalizzare i dogmi. Una fede atipica la sua, attraversata da molti punti di domanda il cui scopo è quello di risvegliare i vivi. Poeta del sentimento tragico, quello del grande pensatore spagnolo è un cristianesimo che non smette mai di camminare, adulto e insieme bambino perchè capace di tornare allo stupore davanti alle domande sulla vita. De Unamuno passò per eretico ed eterodosso ma fu uno dei cristiani più autentici del suo tempo, soprattutto nella Spagna della sua epoca. Perché, lo ricordiamo a proposito: «per un viandante non c’è cammino, si cammina solo andando». Miguel De Unamuno (Bilbao 1864 – Salamanca 1936) è stato un poeta, filosofo, scrittore, drammaturgo e politico spagnolo di origini basche.

Miguel Ángel Malavia Martìnez

ISBN 9788862573290
120x170 mm − 90 pp.

€ 10.00

Altri volumi della stessa collana "Frontiere"

«La condizione umana, la storia, il linguaggio, in generale l’essere al mondo è un atto di meticciamento: incontro e scambio che fa nascere qualcosa di differente che non era previsto prima. Per questo l’identità, anche quella reclamata come pura, non può fare a meno dell’incontro con l’altro. Per questo l’ospitalità è una categoria rifondativa. Quello che chiediamo si affermi è il “pensiero ospitale”, che descrive l’umano, il reale, perfino il divino diversamente. L’ecumenismo che verrà è quello dell’ospitalità: essere è essere -per- l’altro e credere è vivere -per- l’altro. Dalla co-esistenza come imperativo giuridico, alla pro-esistenza come appello etico e religioso. La proposta è di aiutare l’ecumenismo ed insieme ad esso il dialogo interreligioso e ripensarsi».