Artigiani dal 1886

Dai biglietti da visita e i santini stampati con il torchio e una vecchia pedalina, ai cataloghi di altissima qualità realizzati in versione "tridimensionale" con il gamut allargato o alla riproduzione di codici miniati con innovative tecniche di stampa.

La nostra storia inizia nel lontano 1886 a Verucchio quando Domenico Pazzini, con un torchio tipografico e una pedalina, faceva lavori di stampa commerciale per enti pubblici

Più tardi, intorno al 1923, entra nell'azienda il figlio Eugenio dopo aver studiato come allievo tipografo-compositore presso l’Istituto Salesiani di Faenza. Poeta dialettale, sarà lui a fondare la casa editrice Pazzini pubblicando il primo volume nel 1927, le Poesie Giocose.

L'azienda mantiene fino agli anni Sessanta le dimensioni della piccola bottega artigiana e sarà Pier Giorgio a farle fare il salto di qualità industriale negli anni Settanta, traghettandola nel passaggio dalla stampa tipografica a quella offset, acquistando le prime macchine formato 70x100 a 4 colori.

Nel 1998, in azienda è entrato anche Filippo, quarta generazione, il quale investe in un moderno reparto di prestampa con CTP e nella stampa digitale.

L'esperienza maturata in questi ultimi anni nella gestione dei file ha portato ad investire anche in ambito crossmediale, pur mantenendo un forte amore verso il libro e la carta stampata.

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